Primi insediamenti
Il Viminale fu da sempre strettamente collegato etnicamente e politicamente al Quirinale e le genti che lo abitarono ab origine furono quindi, quasi senza ombra di dubbio, di stirpe sabina.
Ulteriore conferma di quanto sopra citato è rappresentata dal fatto che i due colli, quasi fossero da considerarsi inscindibili, facessero sempre parte amministrativamente della stessa regione dell’Urbe: la IV in epoca serviana e la VI nel riordinamento augusteo.

Pianta della Roma dei Tarquini. In alto, al centro, il colle del Viminale.
Gli scavi archeologici hanno testimoniato che quasi sicuramente il colle venne lasciato fuori dalla primissima cinta muraria della città, ma venne compreso all’interno del perimetro difensivo con la cosiddetta “Città di Tazio”, ovverosia con la fase subito antecedente alla “Città delle IV Regioni” di Servio Tullio.
Presumibilmente, in una fase arcaica, poteva sorgere su questo colle un luogo fortificato a completamento delle difese del Quirinale, ma non solo non ne è giunta notizia o resto archeologico; la sua collocazione più probabile dovrebbe essere costituita dall’aggere di Servio ovverosia sotto le posteriori terme di Diocleziano.


